C'è un sentiero in Campania che da 150 anni aspetta di essere raccontato ogni ottobre allo stesso modo: con gli stessi passi, gli stessi panorami e, da qualche edizione a questa parte, persino con gli stessi abiti di chi lo percorse per primo. È l'Alta Via dei Lattari 1876, e nel 2026 la sua storia arriva a un traguardo speciale: il 150° anniversario.

L'Alta Via dei Lattari 1876 percorsa con gli abiti di chi la percorse per primo
Tre giorni, 67 chilometri, un'intera dorsale montuosa che separa (e allo stesso tempo unisce) la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina. Non un trekking qualunque, ma un vero e proprio racconto a piedi che nel 2026 fa un passo ulteriore: da evento annuale a Cammino strutturato, con una Credenziale, tre tappe fisse e un progetto culturale che va oltre l'escursione.
Chi era Giustino Fortunato, l'uomo che immaginò questo cammino
Tutto parte da un nome poco noto al grande pubblico ma fondamentale per la storia del Sud Italia: Giustino Fortunato, nato a Rionero in Vulture nel 1848, politico, storico e tra i più importanti rappresentanti del meridionalismo italiano. Appassionato escursionista e alpinista, Fortunato soggiornava spesso tra i Monti Lattari, e fu proprio lì che nel 1876 immaginò un percorso di circa 120 km capace di toccare quasi tutte le vette della dorsale, collegando l'entroterra orientale della Costiera Amalfitana con l'estremo occidente della Penisola Sorrentina.
Quell'itinerario, pensato e compiuto interamente l'anno successivo rispettando la stessa divisione in tre giornate che si usa ancora oggi, è diventato negli anni un pezzo di identità del territorio. Secondo Benedetto Croce, Fortunato fu l'uomo che "portò la questione meridionale a coscienza nazionale": un profilo che rende il cammino non solo un'esperienza escursionistica, ma un modo per attraversare la storia del Sud con gli occhi di chi quel Sud lo ha studiato e amato per primo.
“…Eppure, non c’è una forse contrada per tutto l’Appennino … che abbia nel tempo stesso tanta maestà di monti e tanta bellezza di marine…”
Giustino Fortunato
Il percorso: da Cava de' Tirreni a Punta Campanella
L'Alta Via dei Monti Lattari è oggi riconosciuta dal CAI come sentiero 300 ed è parte integrante del Sentiero Italia. Il progetto Alta Via dei Lattari 1876 ne ripercorre l'intera dorsale, per un totale di circa 67 km in tre tappe:
- Tappa 1 — Cava de' Tirreni → Agerola: circa 26 km, dislivello +1500/-1200 m
- Tappa 2 — Agerola → Colli di Fontanelle: circa 25 km, dislivello +1200/-1500 m
- Tappa 3 — Colli di Fontanelle → Punta Campanella: tappa conclusiva, con arrivo sull'estrema punta della Penisola Sorrentina
Lungo il cammino si alternano crinali panoramici e discese verso il mare, con vedute che spaziano dal Vesuvio a Capri, fino al Golfo di Salerno. Ma il vero valore aggiunto del progetto non è solo paesaggistico: ogni tappa è pensata come un'occasione per raccontare orografia, flora, fauna, geologia e tradizioni rurali del territorio, con soste narrative che trasformano il cammino in un'aula a cielo aperto.
L'edizione 2026
Il 2026 non è un'edizione come le altre. Oltre a coincidere con il 150° anniversario dell'itinerario immaginato da Fortunato, segna quello che gli organizzatori definiscono l'"Anno 0" del Cammino: il momento in cui l'evento smette di essere una traversata occasionale e diventa un percorso strutturato e replicabile negli anni, con una rete territoriale stabile e contenuti culturali coordinati.
Le date sono fissate dal 9 all'11 ottobre 2026, in continuità con la tradizione che vuole il cammino svolto nel secondo weekend di ottobre, a ridosso di quando lo stesso Giustino Fortunato lo percorse nel 1877.
Per partecipare, l'edizione 2026 propone due formule:
- pacchetto completo, curato da Vette e Baite: traversata accompagnata, pernottamenti, cene e transfer inclusi, per chi preferisce pensare solo a camminare.
- credenziale del Cammino: partecipazione alle tre giornate di trekking guidato con il Kit ufficiale in omaggio, organizzando in autonomia pernottamenti, pasti e trasferimenti — la formula pensata per chi vuole vivere il cammino con più libertà.

Kit Ufficiale Alta Via dei Lattari (Edizione 2026)
A rendere ancora più riconoscibile l'esperienza, dalla prima edizione del 2019 i partecipanti indossano abiti in cotone, lana e panno ispirati ai viaggiatori dell'Ottocento: non una rievocazione fine a sé stessa, ma un modo per guardare i Monti Lattari con lo stesso sguardo di chi li attraversava prima dell'escursionismo moderno.
Come prepararsi al cammino
Chi vuole affrontare l'Alta Via dei Lattari 1876 in autonomia, o semplicemente studiare il percorso prima di partire, può scaricare la traccia GPX ufficiale del cammino su LAVIA, la piattaforma dedicata a chi vive l'outdoor.
L’Alta Via Dei Lattari 1876
Che si scelga il pacchetto completo o la Credenziale, nel 2026 camminare sull'Alta Via dei Lattari significa attraversare non solo la dorsale dei Monti Lattari, ma un secolo e mezzo di storia, memoria e comunità che continuano a incontrarsi lì, un passo alla volta.