Monte Guglielmo dal Bosco degli Gnomi di Zone

Il Monte Guglielmo, a 1957 metri di altezza, è la montagna più amata dai bresciani, grazie alla sua posizione dominante sulla pianura e ai sentieri accessibili che offrono panorami eccezionali a pochi chilometri dalla città. Situato tra la Val Trompia e il Lago d’Iseo, è una meta imperdibile per gli escursionisti, con itinerari che variano in difficoltà e tempi di percorrenza. Il Monte Guglielmo, offre una vista panoramica contornata dalla presenza del Lago Sebino e per raggiungerlo proponiamo un itinerario che presenta un dislivello di circa 1300 metri, la fatica sarà poi ripagata una volta arrivati nei pressi del monumento del Cristo Redentore. La partenza per compiere l’itinerario ad anello del Monte Guglielmo è situata nell’abitato di Zone, piccolo comune di circa 1000 abitanti situato a 650 m. Zone oltre ad offrire molti sentieri ed escursioni offre la possibilità di ammirare le tanto famose Piramidi di Zone. Si tratta di guglie di pietra alte fino a 30 metri sormontate da un cappello di pietra. L’effetto dell’erosione, e il ritiro di un antico ghiacciaio ha dato vita a queste particolari e attraenti conformazioni rocciose che caratterizzano la vallata che precede l’abitato del paese. Attraversato il paese per le strette vie che caratterizzano il borgo antico si giunge nei pressi della chiesa dove un parcheggio situato in Via Panoramica permette di posteggiare, rifornirsi d’acqua presso la fonte comunale e dar vita all’escursione. L’escursione inizia su tratto asfaltato che conduce attraverso Strada Nembre nei pressi di un ponte per l’attraversamento del Torrente Bagnadore. Da questo punto, passo dopo passo ci si inoltra all’interno del Bosco degli Gnomi, un’area caratterizzata da sculture di legno ricavate da tronchi pazientemente lavorati dalla passione e dalla maestria di Il Rosso che nel corso della sua vita ha voluto lasciare un segno alla comunità locale offrendo un itinerario ricco di figure a tratti spettrali e a tratti divertenti. Nel Bosco degli Gnomi il sentiero si fa ripido mantenendo sempre e comunque l’aspetto di una strada carrabile, si sale quindi con passo e pendenza costante fino ad uscire dal bosco ed incontrare i primi prati e pascoli. La strada carrabile continua a salire tra stretti tornanti, baite e prati alternati a boschi fino a giungere al bivio situato a quota 1260 m dove si lascia la “strada” per seguire il Sentiero degli Uccellatori. Si segue il sentiero che ora si fa stretto tra la faggeta che ospita il suo percorso, si superano delle baite e si giunge nei pressi di una malga. Basterà voltarsi per iniziare ad ammirare il panorama alle spalle. Proseguire quindi seguendo le tracce di sentiero fino ad arrivare nei pressi di una conca che ospita il laghetto del Monte Agolo e un’area pic nic (1366 mslm). A questo punto si apre una finestra panoramica verso nord, uno sguardo sulla Valle Camonica e le alte vette dell’Adamello che saranno ben riconoscibili per via della neve presente. Si risale per circa 3 chilometri, con alcuni tratti nel quale riporre la giusta attenzione per via della scivolosità della roccia calcarea che contraddistingue alcuni punti. Nulla di pericoloso ma si consiglia sempre di procedere con passo sicuro senza distrarsi molto. Ci si lascia sul lato sinistro il bosco mentre a destra la vista si apre sul Lago Sebino e i pascoli esposti a sud, si risale quindi fino a giungere Punta Caravina. Una vista unica agevolata da un osservatore di vette vi permetterà di comprendere meglio il territorio e le cime attorno. Dopo il passaggio da di questa vetta minore si torna a camminare seguendo il sentiero basso sulla destra che per prati e sentiero semplice conduce in pochi minuti nei pressi del Rifugio Almici a quota 1858 m. Da questo momento in poi sarà ben visibile l’obiettivo di giornata, la vetta panoramica del Monte Guglielmo da cui saranno ben visibili gli Appennini che timidamente sbucheranno alle spalle della Pianura Padana. Giunti nei pressi del Cristo Redentore,  dove nel suo basamento è stato ricavato un luogo di protezione e riparo è situato un “contapassaggi manuale” che permetterà di sapere quante persone sono salite in vetta. Un modo simpatico per tener traccia della frequentazione del Monte Guglielmo da parte di Escursionisti, Scialpinisti e MTB Biker che in tutte le stagioni dell’anno rendono viva questa montagna. Per il rotorno c’è la possibilità di fare un piccolo anello discendendo verso l’abitato di Zone andando a far visita alla Baita Rifugio, aperto anche d’inverno nel fine settimana. Il rientro a Zone, dopo aver affrontato un primo tratto di strada carrabile, si congiungerà con il bivio del sentiero dell’uccellatore permettendovi quindi di tornare al parcheggio seguendo le orme dei passi fatti ad inizio escursione.

Bellissime foto di @olimtb.66

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Mappa e Altimetria

Monte Guglielmo dal Bosco degli Gnomi di Zone

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ℹ️ Il nome originario assegnato alla montagna è quello in lingua lombarda, Gölem, erroneamente italianizzato in Guglielmo almeno dal secolo XVII, quindi, senza alcun riferimento al nome proprio di persona. Il toponimo è infatti il corrispondente lombardo dell’italiano “colma” (dal latino culmen, culmine), ossia una montagna di media altezza con vetta priva di vegetazione e dai versanti poco impervi.

⛺️Ottimo punto d’appoggio e pernottamento è il conosciutissimo Rifugio Almici, posto a 1865 m, appena nei pressi del punto d’arrivo dell’escursione

🗺️ Mappa e altimetria dell’ escursioneMonte Guglielmo dal Bosco degli Gnomi di Zone“:

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Dati Tecnici

Difficoltà

Escursionistico E

Dislivello+

1240 m

Dislivello -

1240 m

Distanza

18,14 km

Tempo

Tra le 6 e le 7

Video

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